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La difesa fitosanitaria riveste in olivicoltura un'importanza fondamentale, in Maremma le malattie che rivestono un ruolo preminente per aggressività e diffusione sono l’occhio di pavone (spilocea olaginea) , la piombatura (pseudocercospora cladosporioides) la rogna (pseudomonas savastanoi), queste tre malattie hanno la caratteristica di avere cicli biologici simili tali da realizzare strategie di lotta combinata, con prodotti cuprici. Nel corso degli ultimi anni sono stati messi in commercio nuovi formulati con percentuali di rame metallo più basse per ettaro grazie alla elevata biodisponibilità del metallo contenuto, i prodotti più interessanti sono idrossido di rame al 15% (Kocide 3000) e la miscela idrossido + ossicloruro di rame 10+10% (Grifon) questi formulati hanno una peculiarità molto importante infatti non hanno mostrato in alcun caso effetti tossici apprezzabili attribuibili al rame anche in prossimità delle fasi fenologiche considerate più sensibili cioè la fioritura e l’indurimento del nocciolo. Per quanto riguarda l’occhio di pavone i sintomi che interessano anche le nuove foglie sono visibili durante tutto l’anno, mente nella piombatura i sintomi si manifestano invece quasi esclusivamente su foglie almeno di un anno di età e mostrano due picchi di massima presenza ai primi di giugno e alla fine di agosto.
Le applicazioni pratiche hanno messo in evidenza che in presenza di occhio di pavone sono indispensabili due trattamenti a base di rame uno all’inizio dell’estate e una in autunno dopo la raccolta delle olive per evirare rischi di residui di rame nell’olio. Con problemi di piombatura oltre a intervenire all’inizio dell’estate e dopo la raccolta si consiglia di intervenire anche a inizio primavera con questa strategia di intervento si riesce anche a controllare efficacemente anche la rogna.